La fuci​na dell'arte

Produzioni artistiche e musicali

Audioal

“...prima di tradursi in groove e movimento la mia musica è fortemente permeata
dal piacere legato alla percezione dei singoli suoni, ed alla capacità di viverli.
É uno stato della mente che tutto pervade, ed ipnotico vaga nel nostro io, incitandoci, preparandoci allo slancio...”
Queste le parole con le quali Alfredo Petrarca aka Audioal, nato a Napoli nel 75’ sotto
il segno del cancro, riassume in breve la sua personale visione della musica.
Sin da adolescente plasmerà il proprio gusto creativo influenzato dapprima dalla psichedelia delle grandi rock band del passato, Pink floyd su tutti, e dall’elettronica avanguardista dei Kraftwerk in seguito. Più tardi il carisma esercitato dallo zio batterista, allora membro di una jazz band farà il resto, facendogli assaporare per la prima volta il fascino della sala prove e stimolando al contempo la propria verve creativa: sarà subito amore.
Ed è proprio l’ascolto, quale passaggio obbligato atto a stimolare la fase creativa di ogni artista, ad acquisire un valore ancor piu’ significativo nella sua carriera: il costante aggiornarsi ed arricchire nel tempo la propria collezione di dischi ne è la prova.
Un avanscoperta che va dalla nascita di un elettronica ancora in fase embrionale, all’evoluzione stessa del genere, passando attraverso tutte le mescolanze che ne derivano.
A metà degli anni Novanta Napoli è pronta ad accogliere le nuove tendenze musicali provenienti da oltreoceano, andando ad ospitare una vasta fetta dell’allora fiorente panorama artistico internazionale, e dando vita a quella che rappresenterà in assoluto la scena più prolifica del clubbing Italiano, allargatasi solo un decennio piu tardi al resto dello stivale.
È In questo contesto del tutto alternativo rispetto alle tendenze del momento che Audioal si fa le ossa, muovendo i primi passi da clubber all’interno di un circuito allora composto esclusivamente da uno sparuto numero di primi appassionati del genere, talvolta partecipando attivamente alla produzione di alcuni dei parties ad oggi entrati a far parte del “patrimonio dei ricordi” della vecchia guardia nostrana. Da allora resterà fedele al mood underground tanto caro alla città di Napoli e con base al centro storico, dove grazie alla sua musica contribuirà ad amplificare l'eco delle evoluzioni musicali provenienti da Detroit.
Nel 2007 l’ingresso in studio e la sua prima uscita su Rush records, conquistando in seguito l’interesse di etichette innovative quali Tractor rec . Prisma records. Minisketch.
La residency in Orbeat, faro della scena elettronica partenopea servirà ad Audioal come banco di prova, affiancando in line up artisti di spessore e fama internazionale.
Di recente sono le produzioni uscite su piattaforme digitali, affermando ottime posizioni nelle top release. Le varie label sono: Mintec Musik Detroit). Code 2 rec. Berlin beats. Urban Distortions.Uno dope records. Bach Music.Rebellious. Ldm trax.
 
Atmosfere suadenti e groove mentali sono alla base delle sue selezioni, il cui sound si fonde in un ibrido che va dalla elettronica tech-house alla minimal. Il resto è affidato al carisma e qualche ruga, tracce indelebili di un esperienza che ha segnato palchi e pelle. Un segno inconfondibile, che porta il nome di Audioal.